Esperienze sensoriali archeologia – luoghi di culto/santuarii

Vedere, rilassare, con meditazione, sentire il posto, sentire la tua potenza primordiale, percepire ciò che le culture antiche, i nostri antenati, hanno energizzato nei siti archeologici – luoghi di culto, luoghi dei rituali, santuarii

Nostra escursione vuole contribuire a rilassarti profondamente, magari a ricordarti alle tue vecchie conoscenze attraverso la percezione o le mie informazione. Tutti posti sono stati preservati più o meno la loro energia del momento della costruzione. E così facciamo una bella meditazione per arrivare bene al posto e allargare i sensi, sarò felice di fornire alcune informazione per esempio come si trova informazione energetiche nel migliore dei casi, informazioni storiche, dopo Una persona ben radicata può guardarsi intorno, percepire/sentire/ascoltare/vedere il luogo, porre domande sul luogo e sugli esseri, sedersi su una pietra e vedere se si percepisce qualcosa proprio qui, o percepire il significato del tutto. Può anche riguardare i percorsi energetici, la geometria e l’allineamento astronomico.  ognuno segue il suo intuitione o interessa per scoprire il posto e poì ci scambiamo le nostre esperienze e conoscenze.
(Vedere per i singoli tour più in basso)

L’isola è ricca di antichi monumenti di pietra: nuraghi, tombe dei giganti, pozzi/santuari acquatici e menhir (probabilmente provenienti da antichi cerchi di pietra), domus de janas (le cosiddette case delle fate).

Alcuni famosi cerchi di pietre come Stonehenge in Inghilterra, per esempio, sono stati e sono luoghi sacri creati per connettersi con tutta la vita e rafforzare le energie utili e rituali correlati. Pietre, terra, aria, acqua possono contenere energie. Spesso, quindi, alle pietre veniva assegnata una certa energia, riempita con essa per aiutare il paesaggio e/o noi esseri umani. Alcune domus de Janas (uno dei primi siti) hanno avuto altri scopi. Molti di questi luoghi sacri, probabilmente tutti, sono stati messi in relazione l’uno con l’altro e probabilmente anche con l’insieme più grande, il cosmo. È per questo che la chiamo sacra. Le energie luminose si sono riunite per uno scopo positivo, con pensieri e intenzioni amorevoli, in adorazione per il creato.

Durante il mio viaggio attraverso la Sardegna, all’inizio del mio soggiorno qui in 2016, ho cominciato di visitare molti di questi edifici e li ho vissuti, esperientata, percepito. Volevo sapere perché esistevano, perché erano state costruite, quale energia c’era e cosa mi sarebbe apparso, quali immagini, quali sentimenti avrei provato. Ed ecco, è stato molto sorprendente: non erano solo torri costruite con un orientamento astronomico o una costruzione ammirevole, o pietre che si aggiravano nella zona, no, ogni nuraghe, ogni pozzo, ogni tomba aveva uno scopo particolare per il quale veniva costruito e utilizzato.  L’uomo/donna, infatti, è invitato a mettere da parte il pensiero materiale e a lasciar riposare la mente per dare spazio ad altre percezioni.

 Durante una visita guidata archeologica, raramente si impara qualcosa sul vero significato originario di queste strutture.

Non c’è bisogno di andare in luoghi famosi come Santa Cristina o Barumini, che sono impressionanti e grandi o ben restaurati, ma anche molto turistici in qualsiasi momento della giornata, per cui le energie sono spesso molto sovrapposte o / e non si ha affatto pace da percepire. I luoghi più piccoli o meno noti hanno anche tutti il loro significato, che non è inferiore a quello dei luoghi noti. Forse non tutto è stato scavato, il che rende il posto meno appariscente. Ma le energie sono ancora lì, percettibili e il luogo è importante nel tessuto o per la zona come tutti gli altri.

I soggetti che percepisco possono essere il soggetto di base, eppure ognuno percepisce a modo suo, forse con un chakra diverso o con un’altra risonanza o a causa di un’altra esperienza con i luoghi.

Guardi anche su telegram: t.me/ luoghidicultosardegna

Per più informazioni anche storiche: vedi tutto giù per favore.

Ecco i luoghi, ordinati per distanza da Tortoli,
tutti i luoghi in dettaglio: clicca su le sottopagine:

Escursioni nella circonferenza 10 a 20min. durata del viaggio:

  • Tortolì-Orrì: complesso: tomba di giganti, nuraghe con alcuni resti di capanneTortoli,
    2 menhir
  • Cea/Barisardo: Nuraghe “Sellersu”
  • Lotzorai: colline con 13 domus de janas

Prezzo: fino a 1,5 ore: 70€ a 2 persone e con bambini; 20€ per ogni adulto in più: questo vale per le località di Tortoli, Cea e Lotzorai.

Escursioni di un mezz’ora di distanza facile corsa :

  • Tertenia: pozzo «Is Pirois»
  • Triei, sotto Baunei : nuraghe e tomba dei giganti
  • Cardedu – domus de janas/Case delle fate
    Prezzo: totale di 100€

Tour di una mezza giornata:

  • Vicino superstrada Nuoro/Fonni: 2 tombe di giganti “Medau”
  • Vicino superstrada Nuoro/Fonni: un sito grande delle sorgente per donne “Gremanu”
  • Altopiano die Baunei: Nuraghe e capanna/casa in pietra bianca
    Prezzo: totale di 150€

Tour di circa 6 ore:

  • Ruinas : Nuraghe e sorgente nel Gennargentu su una montagna con una vista al lago flumendosa e nelle montagne lungo il fiume
  • Orune nella Sardegna centrale: fonte
    Prezzo: totale di 230€
  • Medau: 2 tombe di giganti
  • Gremanu: un posto grande femminile con sorgenti e capanne e fiumino

Altri escursioni : Su richiesta propongo anche Santa Cristina (il più famoso santuario delle sorgenti, nuraghe, rifugi di pellegrinaggio), ma dato che è sempre affollata, soprattutto nei mesi più caldi, non la trovo così conveniente. In inverno è meglio.
Anche le tombe di giganti intorno ad Arzachena o il labirinto e i pozzi di Su Romanzesu o di Orune, il nuraghe Sant Antine e altri possono essere visitate con me.

 contatto: Regina Johst 0039 3277 38 92 06 anche whatsapp e telegram(regina j ), il mio canale su telegram t.me/reginasardegnaluoghidiculto

Punto d’incontro su appuntamento.

Si prega di notare che molte strade sono di sabbia o di ghiaia. Anche scarpe normali e crema solare, un capello andrebbero bene.

I luoghi in dettaglo

Tortolì: Complesso “S`Ortali e su Monti”

Complesso nuragico (nuraghe senza cupola e con scala a chiocciola, resti di rifugi, Menhire, tomba di giganti, 1 domus di janas, eventuale residuo del cerchio di pietre). Gestito da una cooperativa e dalla Comune. C’è un’ottima guida archeologica che, tuttavia, rifiuta tutte le percezioni energetiche e spirituali. In genere “esploriamo” solo il nuraghe eventualmente con una capanna residua o la tomba di giganti e/o i Menhir.

Entrata della Nuraghe visto da dentro
Nuraghe Tortoli e capanna, torre senza cupola

Il posto è molto facile da raggiungere ètra Tortolì e Orrì (spiaggia) sulla destra un bivio con indicazione. Se volete 15min. volendo andare lì a piedi, possiamo parcheggiare presso la cappella di San Salvatore e fare una passeggiata ai campi di forza.

Ingresso 5€ (è anche ingresso per Sceri a Ilbono e per il grande complesso di Villagrande). Si potrebbe parcheggiare alla chiesetta di campagna San Salvatore è andare in piedi 10 Min. ai luogho.


Antico cerchio di pietre tra Tortoli e Barisardo “Perda Longa”
Tema: Sole e Terra, maschio e femmina

Qui ci sono solo 2 menhir (il posto non sarà mantenuto) e 2 menhir giacciono, ma l’energia al centro del cerchio di pietre pensato e almeno un menhir possente sono ancora pieni. Per le persone che sono particolarmente interessate.

Terreno privato (pascolo di pecore), ma accessibile senza ingresso


Cea/Barisardo: Nuraghe “Sellersu”

Tema: Cerchio della Vita, Forza Creativa

Un ex complesso nuragico di cui si possono vedere solo i resti. Il nuraghe è a metà decomposto e comunque interessante, anche la posizione e la vista a tutto tondo è ottima. Si può fare una breve o una lunga passeggiata lì, a seconda di dove è parcheggiata.
Gestito da una cooperativa. Senza ingresso.

vista di Nuraghe Sellersu

1/2 ora di distanza facile corsa

Triei: Nuraghe e tomba di giganti

tema nuraghe: acqua e sole
tema tomba di gigante: tranquilità profonda, profondità, umiltà

 Complesso nuragico “Bau Nuraxi” (nuraghe: solo la parte superiore è scavata, si vede dall’alto dentro il piccolo nuraghe) e resti delle capanne drumrum, accanto a un ruscello (che sarà vuoto in estate), che fa pensare anche ad un santuario della sorgente di cui non so nulla, ma le immagini che ho ricevuto nel nuraghe hanno a che fare con l’acqua.

E poì: è una fantastica Tomba di Giganti “Osono” in una bella piazza, molto isolata, magnifica vista sul mare; questo posto è adatto anche per trovare la vera tranquillità. Poco più avanti una fontana di nuova concezione con acqua potabile. Meraviglioso per picnic e passeggiate, a meno che non sia troppo caldo.

vista da dentro

Attraversare la pianura passando per Lotzorai e Santa Maria Navarrese, proseguire in direzione Baunei e prima di iniziare le salite giuste svoltare a sinistra al cartello Triei

Senza ingresso. Sette minuti a piedi del parcheggio. Qui è anche una bella sorgente vicino e si pùo fare una bella passeggiata.


 Tertenia: pozzo «Is Pirois» (appartenente a Villaputzu)

Fontana sacra molto ben conservata con acqua dolce (affluente di sorgente o ruscello) su cui fu costruito in seguito un piccolissimo nuraghe con i bordi ancora in piedi e un foro che scende verso il pozzo. Fuori di pietre spesse, l’ingresso è di pietre molto piatte, eventualmente ardesia, costruito, una bella costruzione.

Cartello facilmente trascurabile, quindi non facile da trovare. Dietro Tertenia, già appartenente a Villaputzu. Qui di tanto in tanto si svolgono lavori archeologici per altri siti associati. Senza ingresso. Una piccola belissima passeggiata è necessario anche è possibile di prolungarla.


Lotzorai: domus de janas, molto particolare

un grande complesso collinare con molte “domus de janas”, 13 diverse “domus” (una sorta di piccola grotta, spesso con “stanze” secondarie nelle rocce, costruite dall’uomo. Le domus di janas sono i più antichi “monumenti” qui conosciuti). L’archeologia dice che sono tombe, come le tombe, ma il significato è completamente diverso. Percepire questo senso non è così facile, è necessario il chakra di base. La vista è bellissima e anche e una bella passegiata.


Tour di mezza giornata

Altopiano di Baunei: Golgo: Nuraghe

L’intero altopiano merita una gita, c’è anche una vecchia cappella, è tutto bianco-grigio pietra, ginepro, querce basse, una profonda pozza d’acqua, animali e l’inizio della discesa verso la baia “Goloritze”.

Anche il nuraghe è di pietra bianca, era un complesso nuragico che, come spesso accade, è stato ampliato in epoche diverse. Una parte è stata scavata, in una parte si possono vedere le pareti esterne e le forme. Impressionante è il colore, la vista e l’ottima posizione.

Con l’argomento non sono sicuro, potrebbe essere l’espansione dei chakra inferiori. In ogni caso, c’è un forte legame tra cielo e terra.

Buoni sentieri di accesso, anche qui è richiesto un po ‘di arrampicata su rocce, a volte ombreggiate. Senza ingresso. 26 km da Tortoli. Belle passeggiate possibili in tutto l’altopiano.



Per sapere di piu:

Uno dei miei compiti è quello di rimettere a disposizione il vecchio sapere per riaccendere la consapevolezza delle capacità che abbiamo in ognuno di noi, e/o per riconnetterci con le vecchie culture in cui forse voi stessi avete vissuto.
Ognuno posto che conosco e ben connetto alla terra e al “cielo”, non per forza tra loro. E quindi mi interessa che tu fai sperimentare una bella rilassamento o ti connetti alle conoscenze vecchie. Sempre piano piano, per me ci sono gìa voluti 8 anni e sono esperta però gìa in tutto questo però ancora non lo so qualunque cosa.

Alcuni famosi cerchi di pietre in Inghilterra, per esempio, si sa già che servivano a uno scopo specifico, erano e sono luoghi sacri creati per connettersi con tutta la vita e rafforzare le energie utili e i rituali associati. E nonostante tutto il tempo che è passato da allora, di solito l’energia di base è ancora lì, perché è immagazzinata nelle rocce e nella terra. Se le pietre sono state scambiate, ci possono essere dei cambiamenti. Ci sono anche esseri sottili che si prendono cura di questi luoghi. Le chiese sono state spesso costruite in luoghi sacri.
Io chiamo tutti questi luoghi santuari/luoghi di potere perché sono stati creati come tali. Per me è conoscenza data in pietra, o pietre sono state usate per lavorare con energie benefiche o curative, a beneficio del paesaggio e/o delle persone e delle generazioni successive. I nuraghi, per esempio, erano anche luoghi di apprendimento.
Le pietre e la terra possono contenere energie, portare in sé. Spesso, quindi, alle pietre e la terra veniva assegnata una certa energia, riempita con essa per aiutare il paesaggio e/o noi esseri umani. Alcune domus de Janas (uno dei primi siti) hanno avuto altri scopi. Tutti questi luoghi sacri sono stati messi in relazione con la terra e dele stelle, alcune anche l’uno con l’altro. Sicuro è che alcune sono in relazione con l’alba, l’altri con l’equinox o con il solstizio d’inverno o solstizio d’estate. Anche c’è geometria sacrale. Per quello li chiamo sacri , e anche perché lì le energie luminose si sono unite per uno scopo positivo, con pensieri e intenzioni amorevoli, in adorazione per il creato.

Il Passato

Circa 7000 anni fa, quando gli uomini iniziarono a costruire queste cose (prima case delle fate, poi fontane, dolmen, tombe giganti, templi nuragici, nuraghi), la cultura all’inizio era completamente diversa: era quasi certamente un matriarcato. plugin Un matriarcato è una cultura in cui il femminile, insito in ognuno, è tanto importante quanto il maschile come forza creatrice-vivente e sostenitrice. La vita e la morte sono celebrate come un cerchio eterno, l’acqua è venerata come forza vivificante, fluente, dolcemente penetrante, la fertilità in generale è venerata e rafforzata; le capacità dell’individuo sono molto importanti e contribuiscono alla conservazione e allo sviluppo della tribù.  Questi matriarcati sono esistiti in varie forme per millenni in molte parti del mondo.

»Es waren segmentäre Gesellschaften, ohne Herrschaft und ohne Staat, die im wahren Sinn des Wortes egalitär gewesen sind, in denen Egalität nicht nur die Männer, sondern auch die Frauen meinte. In ihnen standen die Frauen sogar im Mittelpunkt der gesellschaftlichen Ordnung: durch Matrilinearität und Matrifokalität.« (Wesel 1980, S. 144)

»Das Matriarchat ist ein erstes Kapitel der Kulturgeschichte, das sich bei allen Völkern vor dem Übergang zum Patriarchat findet. Das Patriarchat hat diese Phase nur verdeckt und vergessen gemacht, ganz so, als wäre die patriarchalische Familie der Ursprung aller Gesellschaften.« (Wesel ›Im Reich der Mütter‹ Zeit online 2011/19)“

 Quando i tempi cambiarono prima di Cristo, in particolare i nuraghi furono usati in altri modi, per esempio come torri di avvistamento o come torre centrale per un insediamento.